DIDATTICA INCLUSIVA

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cambiamentoNella scuola sono in corso processi di ripensamento e di adattamento educativo – didattico, per rendere l’esperienza scolastica  sempre più accogliente e conforme alle necessità formative di tutti i soggetti, nella consapevolezza che ogni alunno in classe costituisce una risorsa per tutto il contesto scolastico, così come si afferma nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.

I più recenti passi verso l’inclusione sono stati fatti:

– nel 2010 con la Legge n. 170 che ha dato valore normativo a tutte le indicazioni contenute nelle varie Circolari/Ordinanze emanate dal MIUR dal 2004 in poi e in parte confluite nell’articolo 10 del D.P.R. n. 122/2009. Questa legge, nata per dare una definizione dei D.S.A., ha riconosciuto i diritti di personalizzazione agli alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento. La successiva emanazione del D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011 con le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, ha rappresentato per la scuola un’ulteriore opportunità di crescita culturale ed un’occasione per riflettere sull’intera organizzazione scolastica. Ha costituito uno stimolo per parlare di strategie di apprendimento significativo ed autentico, centrate sulla persona quale soggetto attivo, divenendo occasione di investimento continuo e formativo sulle competenze e sulle responsabilità dei docenti.

– nel 2012 con l’emanazione della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre sugli alunni B.E.S.
(Bisogni Educativi Speciali) e la relativa Circolare n. 8 del 6 marzo 2015.  Finalmente si afferma che esistono alunni con difficoltà, con bisogni educativi speciali che vanno riconosciuti e la scuola si qualifica, non più come servizio, ma come opportunità di sviluppo di ben-essere, ben-diventare, ben-stare.

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La   DIDATTICA INCLUSIVA ha come obiettivo quello di far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe, tutte le differenze, non solo quelle più visibili e marcate.

LE MIGLIORI STRATEGIE PER PROMUOVERE L’INCLUSIONE IN CLASSE:

 

1. METACOGNIZIONE E METODO DI STUDIO: 

Risultati immagini per metacognizione immagini Sviluppare consapevolezza in ogni alunno rispetto ai propri processi cognitivi è obiettivo trasversale a ogni attività didattica.
L’insegnante agisce su quattro livelli di azione metacognitiva, per sviluppare strategie di autoregolazione e mediazione cognitiva e emotiva, per strutturare un , spesso carente negli alunni con difficoltà                                                                                                             

Risultati immagini per equilibrio2.ADATTAMENTO: adattare sé e le proprie proposte ai diversi livelli di abilità e ai diversi stili cognitivi presenti in classe.  L’adattamento di obiettivi e materiali è parte integrante del PEI e PDP.

 

Risultati immagini per schema studiare3.STRATEGIE LOGICO-VISIVE, MAPPE, SCHEMI e  AIUTI VISIVI: se gli alunni si trovano a casa con una schematizzazione preparata dall’insegnante e che costituisce la base di partenza condivisa tra alunni per lo studio e l’approfondimento le energie potranno essere dedicate alla memorizzazione ed all’integrazione delle informazioni. La schematizzazione si apprende utilizzando schemi e non imparando subito a farli da sé prima di avere una “mente schematica”.

4. VALORIZZARE TUTTI GLI STILI COGNITIVI e DI APPRENDIMENTO: forse la strategiaRisultati immagini per valutazione scuola più difficile. Richiede grande flessibilità cognitiva da parte dell’insegnante per poter valutare secondo parametri differenziati per individuo.

 

5.CONSAPEVOLEZZA delle EMOZIONI e delle VARIABILI PSICOLOGICHE dell’APPRENDIMENTO: Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nell’apprendimento e nella partecipazione. È centrale sviluppare una positiva immagine di sé e quindi buoni livelli di autostima e autoefficacia e un positivo stile di attribuzione interno. La motivazione ad apprendere è fortemente influenzata da questi Risultati immagini per emozionifattori, così come dalle emozioni relative all’appartenenza al gruppo di pari e al gruppo classe.L’educazione al riconoscimento e alle gestione delle proprie emozioni e della propria sfera affettiva è indispensabile per sviluppare consapevolezza del proprio sé.

6.VALUTAZIONE, VERIFICA E FEEDBACK: In una prospettiva inclusiva la valutazione deve

Risultati immagini per ottimo lavoro!essere sempre formativa, finalizzata al miglioramento dei processi di apprendimento e insegnamento. È poi  necessario personalizzare le forme di verifica nella formulazione delle richieste e nelle forme di elaborazione da parte dell’alunno.La valutazione deve sviluppare processi metacognitivi nell’alunno e, pertanto, il feedback deve essere continuo, formativo e motivante e non punitivo o censorio.

 

7.Risultati immagini per bambini compiti insiemeRISORSA COMPAGNI: Last but not least, la strategia più importante. Favorire un reale scambio collaborativo e di cooperazione all’interno della classe e avere cura del clima di classe.

 

 

E’ vero o no che un bravo insegnante è un super-eroe?